La storia

Le origini

Nel 1961 Mons. Giacomo Cinelli fu nominato Parroco dell’antica Chiesa dei SS. Pietro e Paolo a Marciano, di cui è memoria in alcuni documenti della fine del X secolo.

Ma già dagli inizi degli anni ’60 il nucleo più importante e numeroso della parrocchia non erano le poche abitazioni di Marciano, bensì la zona circostante Palazzo Diavoli. Mons. Cinelli, in accordo con l’Arcivescovo di Siena, Mario Ismaele Castellano, prese l’iniziativa di costruire una grande Chiesa in tale zona. Avuta la disponibilità di un terreno presso il bivio fra la Strada di Marciano e Via Strozzi, affidò l’incarico di realizzare il progetto della nuova Chiesa agli architetti Fratelli Luchini. I lavori furono eseguiti dalla ditta Petri.
Ben presto fu pronta quella parte del sacro edificio che nelle antiche Chiese era detta “Cripta” e che, nel nostro caso, una volta terminata la costruzione della Chiesa, doveva essere adibita a locali parrocchiali, come è poi avvenuto.
Per qualche anno la Cripta ebbe la funzione di Chiesa parrocchiale e “Chiesa e Parrocchia” continuarono ad essere indicate col titolo dei SS. Pietro e Paolo.
Finalmente, nei primi mesi del 1969, fu terminata anche la parte superiore, cioè l’edificio della vera Chiesa, che venne consacrata il 26 aprile dello stesso anno dall’Arcivescovo Castellano e dedicata a S.Ansano, patrono di Siena. Ma fu solo a partire dall’anno 1986 che la Parrocchia ebbe il titolo di S.Ansano a Marciano, in sostituzione di quello precedente.
Nell’ultimo periodo del suo servizio pastorale Mons. Giacomo Cinelli riuscì a far eseguire le attuali ampie strisce di vetrate istoriate che furono realizzate dalla ditta “La Diana” di Siena.
Quando Mons. Cinelli dovette lasciare la parrocchia per motivi di salute fu sostituito da alcuni sacerdoti che si susseguirono l’uno all’altro per brevi periodi.

Gli anni 80

Nel 1982 fu nominato parroco don Ruggero Sansoni.
La nuova chiesa di S. Ansano necessitava ancora di varie rifiniture, tra le quali le più urgenti erano la decorazione del frontone sovrastante la porta d’ingresso, rimasto un nudo tabellone in cemento armato, e la sistemazione dello spazio antistante la facciata della Chiesa, detto comunemente “sagrato”.
L’opera decorativa del frontone fu realizzata in altorilievo, usando un impasto semirefrattario cotto ad oltre mille gradi centigradi, in modo da resistere all’usura del tempo. Si tratta di una composizione di circa trenta metri quadrati, al centro della quale domina una grande figura di S.Ansano nell’atto di battezzare, realizzata dallo scultore Vasco Nasorri di Chiusi. L’opera fu benedetta da Mons. Mario I. Castellano il 19 maggio 1985.
la sistemazione del sagrato, che presentava ai lati di un grande muro perpendicolare, due strette scalinate che portavano ad uno spazio sopraelevato, fu anch’essa portata a termine nel 1985.
Il progetto, che prevedeva come elemento dominante un’ampia scalinata frontale, fu ideato da Mario Bezzini, con la firma del geometra Cinantonio Muratori.
La direzione dei lavori fu affidata all’architetto Roberto Simoncini che sostituì la prevista antistante rampa per disabili con l’apertura di una porta laterale al pari di via Strozzi.

Gli anni 90

Alla morte di don Ruggero Sansoni, avvenuta il 10 settembre 1993, fu nominato parroco, dall’arcivescovo Mons. Gaetano Bonicelli, don Renzo Dainelli che fece il suo ingresso il 9 febbraio 1994.
Quando giunse don Renzo, la struttura della Chiesa, del campanile e dei locali parrocchiali presentavano già segni di usura e necessità di restauro.
Insieme a questi rifacimenti, effettuati con il contributo dei parrocchiani, fu realizzato un nuovo impianto di riscaldamento e di illuminazione della Chiesa. L’altare del SS. Sacramento fu arricchito di un prezioso tabernacolo in bronzo dorato, opera dello scultore Giuseppe Calonaci, e di un grande bassorilievo in terracottarappresentante la risurrezione, opera di Carlo Sassi.

Gli anni 2000

Alla chiesa mancava ancora una porta decorosa che sostituisse quella in lamiera su telaio di legno, esistente fin dal momento della sua costruzione. L’opera fu affidata al Prof. Carlo Sassi che la ideò come un grande portale in travertino, i cui stipiti e l’architrave, ornati di bassorilievi, sono un richiamo alle realtà “ultime”, che il libro dell’Apocalisse descrive col nome di “Gerusalemme celeste”.
Due sculture in bronzo, rappresentanti rispettivamente la Croce e la Risurrezione, sono applicate al centro dei battenti della porta in legno.
Anche la scalinata frontale che dà accesso alla porta fu sostituita con gradini in travertino che hanno contribuito a rendere più bello l’intero complesso.
L’opera fu inaugurata il 29 ottobre 2005 dall’Arcivescovo di Siena Mons. Antonio Buoncristiani

Di Carlo Sassi sono anche i dipinti che ornano la parte interna della facciata della Chiesa, in via di ultimazione.

Vetrata Sacra Famiglia

L’ultima opera che ha impreziosito la chiesa di S. Ansano è la grande vetrata istoriata, posta sopra la porta laterale, che raffigura la Sacra Famiglia.
E stata progettata e donata da Mario Bezzini e realizzata dalla ditta “La Diana”.

Fu inaugurata il 27 dicembre 2009, festa della Sacra Famiglia.